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The Blood Rites of the Bourgeoise

6 MARZO 2024 - 18.30-22.30

Specific, BIM - Via dell'Innovazione n3 MILANO

 

Giulia Messina 

& t-space

Evento in collaborazione con:

SPECIFIC

MASSIMO

The Blood Rites of the Bourgeoise

16 DICEMBRE - 18.30-21.30

Villa Olmo, COMO

 

Giulia Messin

& t-space

Evento in collaborazione con:

Fondazione Como Arte

MASSIMO

The Blood Rites of the Bourgeoise è la storia di una cena. Più precisamente è la storia di un tradimento e del tentativo di affrontarlo. Di cosa sono fatti i nostri riti? Cosa accadrebbe se scoprissimo che il serpente è in mezzo a noi? E se il serpente fosse legato alla stessa tavola che ha preparato per i suoi ospiti? 

 

“The Blood Rites of the Bourgeoise” (2023) è il lavoro di Giulia Messina e t-space presentato per la prima volta il 16 dicembre negli spazi di Villa Olmo a Como. Per l’occasione, la ricerca dell’artista si unisce alla pratica di t-space per dar vita a un’opera video che mette in luce ciò che si cela dietro ai lavori di Messina. L’evento, a cura di t-space, è realizzato in collaborazione con Fondazione Como Arte e MASSIMO. 

 

Le grandi nature morte a pennarello prodotte da Giulia Messina partono sempre da una festa, una cena di cui l’artista conserva l’immagine del tavolo imbandito, trasformato, consumato e riempito del tempo passato insieme agli invitati. I temi della nudità, del corpo, del decoro, della sessualità e dell’eccesso - da sempre protagonisti delle cene - si palesano in “The Blood Rites of the Bourgeoise” rivelando una parte solitamente nascosta allo spettatore: ogni cena è a metà tra festa, performance, interpretazione di un ruolo e condivisione di esperienze.

 

Il video ricostruisce una scena del crimine: un tavolo imbandito del quale possiamo vedere solo i resti di una cena passata. Una falsa riproduzione della cena originaria, o meglio, un vago tentativo di replicarla. Lente carrellate e riprese del tavolo cercano di dare valore e ricchezza agli oggetti consumati e trovati dopo la cena. Del pasto edenico, della natura e dei corpi liberati, rimane solo una traccia sintetica, come in un racconto, quando il sogno è volato via. Erba finta, luci e oggetti sono disposti accuratamente. 

 

Le immagini del tavolo si alternano a flashback e movimenti sporchi. In un giardino, dei personaggi cenano, chiacchierano e festeggiano, discutono e trovano, nascosto tra loro, il serpente. Sul tavolo, quello ricostruito, il serpente appare e si rivela, legato e impotente.

 

La produzione del suono è di Jacopo Pagin, la voce di Giulia Messina, la canzone è ispirata a “Bobby Peru”, un brano del gruppo punk Mary and the Boy. Il testo è stato riscritto dando vita a una confessione: un flusso di coscienza che rivela i sentimenti e i pensieri profondi del serpente.

 

QUI Foglio di sala IT

HERE FOR English version

 

Giulia Messina (1998)

Instagram: @le_mal_et_l_antidote

https://giuliamessina.com/

The Blood Rites of the Bourgeoise

Giulia Messina 

& t-space

produced by

t-space

 

Direction

Rui Wu and Giulia Messina

 

Photography and Editing

Rui Wu and Giulia Spreafico

 

Camera

Rui Wu

 

Music and production

Jacopo Pagin

 

Songwriting and interpretation

Giulia Messina

 

Set design

Giulia Messina

 

Graphic

Francesco Dipierro

 

Make up and assistant

Marco Brugnera

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